ll Pattugliatore FISPS è la figura professionale che si occupa della sicurezza degli utenti delle stazioni sciistiche, presso le quali l’Associazione Regionale ha stipulato apposita convenzione.

 

La prevenzione degli infortuni sulle piste da sci è il punto cardine dell’opera di un Pattugliatore, invero il nostro motto è “Prevenire è meglio che Soccorrere”.

Secondo il canone FISPS per prevenzione si intende:

  • Pubbliche relazioni con la clientela, comunicazione verbale enon verbale sul corretto utilizzo dei tracciati per lo sci allo scopo di sensibilizzare l’utente sciatore a  potenziali rischi per lui e per gli altri

  • La gestione della sicurezza sulle piste da sci tramite l’attuazione delle misure di prevenzione degli incidenti, controllo dell’uso del casco come da disposizione di legge, controllo del corretto innevamento e battitura del manto nevoso, regolare montaggio delle reti di protezione e delimitazione, corretto uso degli impianti di risalita da parte dell’utente, nonché segnalazione di qualsiasi disfunzione tecnica in relazione a quanto sopra elencato, presso il gestore degli impianti.

 

Il risultato è quello di attuare una PREVENZIONE PRIMARIA con l’eliminazione dei potenziali pericoli

  • Affinamento delle tecniche di pronto soccorso in pista tramite il riconoscimento e la classificazione delle emergenze, rapidità ed efficacia nella stabilizzazione ed evacuamento del traumatizzato al fine di porre in essere una correttaPREVENZIONE SECONDARIA  ovvero la riduzione dei rischi di aggravamento post – incidente

Di peculiare importanza per il Pattugliatore FISPS  è l’espressione, tramite il suo comportamento, del concetto di sicurezzae buonsenso nell’attività di soccorso.

Sicurezza e buonsenso sono termini ben noti e usati quotidianamente.

Spesso nella vita di tutti i giorni sono le fondamenta delle azioni che andiamo a compiere, ed in base a ciò possono assumere diverse interpretazioni.

Così pure nello specifico FISPS - dove è ben noto che l’attività di soccorso svolta sulla neve è tutt’altro che agevole e presenta degli aspetti di imprevedibilità, i concetti di sicurezza e buonsenso rivestono una importanza fondamentale nelle attività compiute quotidianamente dal Soccorritore.

Lavorare in sicurezza in una normale attività di pattugliamento piste significa non oltrepassare

quel limite oltre il quale sussistono reali possibilità di rischio nel compiere quella specifica

azione, sia per il Soccorritore ma soprattutto a carico dell’utente (traumatizzato, etc.).

In relazione alla figura di un qualsiasi Soccorritore FISPS e di un qualsiasi infortunato, siamo in grado di affermare che il“grado di sicurezza obbligatorio” si ottiene rispettando le procedure operative ed i comportamenti riguardanti il problema o l’emergenza in atto.

Il buonsenso inteso nell’attività di soccorso è la capacità di giudicare e comportarsi con saggezza, in termini pratici vuole dire sapersi adeguare in senso pratico alle procedure operative e ai comportamenti da usare per il problema o l’emergenza in atto.

Saper usare il buonsenso in una operazione di soccorso significa – nel rispetto della sicurezza -

ottimizzare le tecniche di primo soccorso, pronto soccorso e trasporto rispetto all’infortunato e al

contesto in cui si interviene.

La Sezione Regionale Marche qualifica i suoi Pattugliatori tramite un percorso formativo a carico della Scuola Regionale Marche.

Presso gli impianti serviti dalla FISPS i pattugliatori operano anche opera di monitoraggio sull’uso del casco, soprattutto riferito alla classe adolescente, aderendo al progetto SIMON istituito e diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità.

A ogni incidente viene compilato un apposito modello (S.U.E.D.) contenente tutti i dati relativi all’incidente stesso, in modo tale che, come previsto dalle norme legislative, al termine di ogni stagione, possano essere fornite le statistiche relative agli interventi di soccorso effettuati, corredando le stesse delle dinamiche degli incidenti, della loro incidenza sia nel comprensorio, che, con ulteriore stratificazione dei dati, sulle parti interessate dai traumi, sulle percentuali di incidentati che hanno richiesto ulteriori presidi sanitari e/o il trasporto con ambulanza o altri mezzi di soccorso (elicottero) fino al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Dette statistiche, decurtate dei dati sensibili ai sensi del D. Lgs. 196/03, oltre che entrare nel Data Base Nazionale degli incidenti sulle piste da sci gestito dalla Federazione, vengono consegnate alle Amministrazioni Regionali, ai Gestori degli Impianti di risalita e dei comprensori sciistici, alle Stazioni Carabinieri competenti territorialmente, alle Centrali Operative “118” interessate dagli eventi infortunistici ed agli Enti quali ad esempio C.N.S.A.S., C.F.S. e VV.FF, che ne facciano motivata richiesta.